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L’Italia ha molte colline (42%) e poche pianure (23%) L’Italia ha molte colline, soprattutto al centro e al sud. Nell’Italia settentrionale, ci sono tante colline in Piemonte (la regione più a ovest). Le colline sono alte fra 200 e 600 metri.

coll.jpgHa invece poche pianure. La pianura più importante è la Pianura Padana, che continua con la Pianura Veneta. Tutte e due si trovano nell’Italia settentrionale (o Italia continentale). La Pianura Padana è stata formata dal fiume Po e dai fiumi che si buttano nel Po (i suoi affluenti). Nell’Italia centrale e meridionale le pianure sono poche e abbastanza piccole. Sono soprattutto vicino alle coste.

LA SICILIA E LE SUE COLLINE

La Sicilia è la maggiore isola del Mediterraneo ed è la regione più meridionale e più estesa d'Italia. Lo Stretto di Messina, largo meno di 3 chilometri, la separa dall'Italia peninsulare e il Canale di Sicilia dall'Africa, da cui dista solo140 chilometri.
La Sicilia una regione per il 61,4% del territorio è collinare, mentre quasi per il 25% è montuosa e per il restante è pianeggiante, dove la più grande pianura della Sicilia la troviamo in provincia di Catania.
Il rilievo è vario, nella Sicilia orientale sono presenti i monti Peloritani, Nebrodi e Madonie, proprio in quest’ultimo si trova la seconda vetta più alta dell'isola: il pizzo Carbonara con 1977 metri. Al centro della Sicilia sono presenti i monti Erei su cui si trova, a 948 metri di altezza, la città di Enna; mentre nella fascia sud-orientale i monti Iblei si trovano tra la provincia ragusana e quella siracusana
IL CLIMA
Il clima mediterraneo presenta lunghe estati calde e secche, con temperature spesso oltre i 40 °C; gli inverni sono miti solo nelle fasce costiere, con medie sui 10 °C, ma freddi nell’interno, con temperature che frequentemente scendono al di sotto dello zero. Le precipitazioni, in genere scarse, aumentano sui rilievi, dove le temperature sono più basse.
L’AMBIENTE
L’ambiente naturale ha subito notevoli modifiche a opera dell’uomo. Molte aree hanno conosciuto un processo di intensa edificazione, soprattutto lungo la costa occidentale e nel Palermitano. Le foreste che un tempo coprivano l’isola sono scomparse, e oggi i boschi si trovano solo sulle catene montuose.
L’isola conserva varie zone di grande interesse naturalistico, solo in parte tutelate. Tra queste ricordiamo la Riserva marittima dell’isola di Ustica e il Parco regionale dell’Etna.
FLORA E FAUNA
Le differenze climatiche tra una zona e l’altra della regione permettono lo sviluppo di una vegetazione molto varia. Lungo la fascia costiera, la flora è costituita da arbusti di ginestra, lavanda, rosmarino, oleandro e lentisco, mentre nelle zone montuose crescono lecci, sugheri, querce, castagni, faggi. L’uomo ha introdotto agavi, gelsi ed eucalipti.
Tra le specie faunistiche selvatiche vanno segnalati molti animali protetti: l’istrice, il nibbio, il falco pellegrino, l’aquila, il gatto selvatico, la donnola e, tra i serpenti, il colubro leopardino.

Il clima mediterraneo presenta lunghe estati calde e secche, con temperature spesso oltre i 40 °C; gli inverni sono miti solo nelle fasce costiere, con medie sui 10 °C, ma freddi nell’interno, con temperature che frequentemente scendono al di sotto dello zero. Le precipitazioni, in genere scarse, aumentano sui rilievi, dove le temperature sono più basse.

L’AMBIENTE

L’ambiente naturale ha subito notevoli modifiche a opera dell’uomo. Molte aree hanno conosciuto un processo di intensa edificazione, soprattutto lungo la costa occidentale e nel Palermitano. Le foreste che un tempo coprivano l’isola sono scomparse, e oggi i boschi si trovano solo sulle catene montuose.

L’isola conserva varie zone di grande interesse naturalistico, solo in parte tutelate. Tra queste ricordiamo la Riserva marittima dell’isola di Ustica e il Parco regionale dell’Etna.

FLORA E FAUNA

Le differenze climatiche tra una zona e l’altra della regione permettono lo sviluppo di una vegetazione molto varia. Lungo la fascia costiera, la flora è costituita da arbusti di ginestra, lavanda, rosmarino, oleandro e lentisco, mentre nelle zone montuose crescono lecci, sugheri, querce, castagni, faggi. L’uomo ha introdotto agavi, gelsi ed eucalipti.

Tra le specie faunistiche selvatiche vanno segnalati molti animali protetti: l’istrice, il nibbio, il falco pellegrino, l’aquila, il gatto selvatico, la donnola e, tra i serpenti, il colubro leopardino.

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